Giorno: 5 Giugno 2017

  • Stampa vegetale con Laura Dell’Erba – Viscosa e Voile

    Stampa vegetale con Laura Dell’Erba – Viscosa e Voile

    La stampa vegetale è una tecnica stupenda con la quale tingere tessuti a impatto zero. In più i risultati ottenuti con questo metodo tintorio sono davvero strabilianti. Infatti, grazie al contatto diretto di foglie e fiori con il tessuto da trattare, i motivi che si imprimeranno sul tessuto saranno limpidissimi. Se ancora non avete provato la stampa vegetale è arrivato il momento di farlo!



    La guru della stampa vegetale in Italia è la nostra amica Laura Dell’Erba. Le abbiamo chiesto di lavorare su tessuti di origine vegetale e animale, in particolare il crepe di viscosa e il voile cotone seta. Quello che ne è venuto fuori lo scoprirete leggendo il tutorial. Io ne sono entusiasta!

    Stampa vegetale su crepe di viscosa

    Per la stampa vegetale sui tessuti di origine vegetale non è più necessario il passaggio dell’aceto, come avviene per l’etamina, la garza e la seta chiffon 6. Per prima cosa piegate il tessuto a fisarmonica in modo simmetrico.


    Inserite le foglie che volete utilizzare all’interno della piega. Se volete però ottenere un risultato simile al mio potete utilizzare questo tipo di foglie: castagno, acero platano ide, liquidambar, ailanto e rovo. Potete aggiungere anche la buccia di cipolla e il legno di sandalo.

    Successivamente prendete un bastone di ferro e avvolgetelo in una stoffa di cotone, così eviterete che le fibre del tessuto che volete lavorare si indeboliscano. Partite dal bordo del tessuto e iniziate ad avvolgerlo facendo attenzione a non creare delle pieghe.


    Infine, chiudete il rotolo ai lati e aiutandovi con del filo da cucina messo a doppio legatelo completamente.

    In un secondo tempo iniziate a mescolare con dell’acqua fredda 3 gr. di estratto di legno di campeggio. Prendete una pentola che contenga almeno 25 litri d’acqua e immergete il rotolo di crepe viscosa assieme al composto che avete preparato. Tenete presente che per le fibre vegetali è meglio effettuare una cottura di almeno un’ora.


    Ecco a voi come la crepe viscosa diventa una volta uscita dalla cottura in pentola. E i dettagli che potete ottenere con la stampa vegetale.


    Stampa vegetale su voile 70% cotone e 30% seta

    Potete sperimentare la stampa vegetale anche sul voile. Il primo passaggio sarà quello di piegare il tessuto a vostra disposizione a fisarmonica. Una volta piegato, inserite le foglie che avete intenzione di usare, mentre se volete seguire il mio tutorial utilizzate queste foglie: felce, rosa rugosa, romice, cornus e prunus.


    Una volta riempito il vostro tessuto con le foglie potete prendere un bastone di ferro, con avvolto del tessuto in cotone e iniziare ad avvolgercelo intorno. Prestate molta attenzione a non creare delle pieghe. Per aiutarvi a legare il tessuto, per prima cosa fissate i lati con un elastico, in seguito prendete del filo da cucina messo a doppio e legate tutto il tessuto.


    Iniziate a preparare una miscela di 4 gr di estratto di clorofilla e inseritelo in una pentola contenente circa 25 litri d’acqua.

    Immergete il rotolo di voile 70%cotone 30%seta nell’acqua fredda, portate a ebollizione e lasciate cuocere per 45 minuti.


    Ecco a voi come la voile 70%cotone 30%seta diventa una volta uscita dalla cottura in pentola. E i dettagli che potete ottenere con la stampa vegetale.

    Ed ecco il tessuto finito. Luminoso e delicatissimo.


    Con questo articolo Laura Dell’Erba vi ha svelato tutti i suoi trucchi per ottenere una stampa vegetale sui tessuti di origine vegetale. In quest’altro articolo Paola Barzanò, professionista dei coloranti naturali, vi regalerà le 10 regole d’oro per tingere.





  • Stampa vegetale con Laura Dell’Erba – lo Chiffon di Seta

    Stampa vegetale con Laura Dell’Erba – lo Chiffon di Seta

    Stampa vegetale su chiffon 6 di seta

    In questo tutorial sulla stampa vegetale, Laura Dell’Erba utilizzerà lo Chiffon 6 di Seta. Alcuni passaggi sono molto simili a quelli effettuati per la stampa vegetale sui tessuti di origine animale, ovvero Etamina e Garza di pura lana. Il risultato però ottenuto sarà diverso.



    Se invece siete interessati a un tipo di tessuto ecosostenibile, Laura Dell’Erba ci spiega in quest’altro tutorial come sfruttare al meglio la stampa vegetale su tessuti di origine vegetale.

    Armiamoci di foglie, chiffon, pentolone e partiamo!



    Passaggi da effettuare per la stampa vegetale su chiffon 6 di seta

    Prima di stendere il tessuto sul piano di lavoro, ricordatevi di lavarlo in modo accurato. Una volta asciugato, il primo passaggio che dovete effettuare sarà quello di piegare il tessuto a fisarmonica.


    Successivamente dovrete spruzzare l’aceto su tutta la seta. Aprite a metà la fisarmonica e cospargetela di foglie. Una volta chiusa disponete un secondo strato sulla piegatura.


    Prendete il bastone di ferro arrotolato con del cotone e sistematelo ad inizio tessuto. Arrotolate con decisione lo chiffon 6 di seta, evitando di formare delle pieghe.


    Infine, fissate il rotolo alle due estremità con un elastico, mentre con un filo da cucina messo a doppio, legatelo completamente. In questo modo il tessuto non si muoverà nel momento della cottura.

    Il passo successivo per la stampa vegetale su seta chiffon 6 è quello di preparare una miscela di 4gr. di Estratto di Clorofilla e metterlo in una pentola contenente almeno 25 litri d’acqua.


    Immergete il rotolo di seta chiffon 6 nell’acqua ancora fredda e portate a ebollizione il tutto. Da questo momento dovete lasciar cuocere per 45 minuti.


    Nelle foto che seguono potete vedere i risultati che si possono ottenere con la stampa vegetale sulla seta chiffon 6.



    Il risultato è un tessuto molto brillante con una palette di colori delicata che ricorda gli acquerelli! Adoro.

    Proseguiamo il viaggio nel mondo della stampa vegetale con il terzo e ultimo capitolo. Quello che tratta i tessuti di origine vegetale.





  • Stampa vegetale con Laura Dell’Erba – Tessuti Di Origine Animale

    Stampa vegetale con Laura Dell’Erba – Tessuti Di Origine Animale

    Stampa vegetale – Le sperimentazioni di Laura Dell’Erba

    Il pezzo di oggi è dedicato alla stampa vegetale. Ovvero una tecnica di tintura completamente naturale e quindi a impatto zero. Con la stampa vegetale impariamo che i fiori non soltanto sono belli, ma anche buoni e utili. Così come le foglie, alcune pietre e persino le ossa. È un modo splendido e virtuoso per rendere i nostri capi unici. Chi si avvicina a questa tecnica se ne innamora facilmente perché regala molte emozioni. Infatti la parte interessante non è soltanto la tintura in sé, ma anche la raccolta di piante e fiori, la scelta degli stessi, la consapevolezza di creare un tessuto che non danneggia l’ambiente in cui viviamo. Insomma con la stampa vegetale si inizia un viaggio che ci mette in contatto con il rispetto per la Natura e quindi per noi stessi.

    E con chi potevamo affrontare questo nuovo viaggio se non con l’espertissima in materia Laura Dell’Erba? Laura ha collaborato con noi in altre occasioni, qui trovate un’intervista con lei. Anche stavolta ha risposto con entusiasmo al nostro invito di sperimentare alcuni tessuti in modo da far emergere le eventuali differenze di risultato.



    Partiamo con la stampa vegetale sui tessuti di origine animale. In particolare Etamina e Garza, entrambe in pura lana. Laura Dell’Erba si è anche cimentata nella stampa vegetale sullo Chiffon di seta.

    E se invece siete interessati a scoprire come utilizzare la stampa vegetale su tessuti di origine vegetale misti animale, cliccate qui.



    Stampa vegetale – iniziamo

    Adesso passo la parola a Laura che, con parole e immagini, vi guiderà nel percorso della stampa vegetale su Garza di pura lana ed Etamina di pura lana.


    Il primo passaggio per la stampa vegetale è quello di lavare accuratamente il tessuto che andrete a lavorare. Vi ricordo che per questi tipi di tessuti non è importante effettuare il bagno di mordenzatura.


    Stampa vegetale su garza di lana

    Stendete la garza di lana sul vostro piano di lavoro e in modo uniforme e leggero spruzzate il tessuto con dell’aceto bianco.


    Cospargete metà del tessuto con le foglie che avete intenzione di utilizzare per il vostro progetto. Se invece volete ottenere il mio stesso risultato raccogliete le foglie d’eucaliptus, il geranium, il prunus, la buccia di cipolla, i semi di bixa orellana o l’anatto.


    Una volta disposte le foglie, prendete la metà della garza di lana che avete lasciato libera e coprite completamente la parte del tessuto ricoperto di foglie. Piegate ancora una volta a metà il tessuto cercando di non far muovere le foglie. In questo modo otterrete una striscia sottile.


    Successivamente dovrete prendere un bastone di ferro e avvolgerlo con un panno di cotone. Questo passaggio è molto importante perché il contatto diretto tra le fibre e il ferro tende a indebolire le prime, evitando così possibili futuri sfaldamenti.

    Appoggiate il bastone di ferro all’inizio della garza di lana e con un movimento lento, ma preciso, arrotolate la stoffa tenendola in tensione, eviterete così che si creino delle pieghe.


    Una volta arrotolato completamente il tessuto al bastone, dovete fissare entrambi i lati con due elastici. Quest’operazione vi faciliterà nel legare l’intero rotolo con un cordino da cucina messo a doppio.


    Ora iniziate a preparare una miscela di acqua ed estratto di Acacia Cathecu, di quest’ultima vi basterà soltanto 4gr. Iniziate a mescolare il tutto in acqua fredda in una pentola da almeno 25 litri. Prima di iniziare a riscaldare l’acqua immergete il rotolo di garza di lana che avete creato e lasciate che bolla per almeno 45 minuti.


    Ecco a voi i risultati che ho ottenuto con la stampa vegetale sulla garza di lana.



    Stampa vegetale su etamina di pura lana

    L’etamina, come la garza di pura lana, va stesa su un piano di lavoro adatto al vostro progetto e anch’essa deve essere spruzzata con l’aceto. Piegate a metà il tessuto e successivamente piegatene un quarto sopra e un quarto in sotto. Otterrete così una piegatura a fisarmonica.


    Quando l’etamina di pura lana ha preso forma, riaprite la fisarmonica a metà. Cospargete di foglie il quarto più vicino. In questo tutorial ho utilizzato le stesse foglie della garza di lana e in più ho aggiunto delle foglie di rosa.


    Piegate nuovamente la stoffa come all’inizio e distribuite anche in questa piega le foglie. Successivamente prendete un bastone di ferro e arrotolatelo con del cotone. Posizionate il bastone all’inizio del vostro tessuto e arrotolatelo con cura, evitate di creare le pieghe.


    Posizionate degli elastici all’estremità del rotolo e con un filo da cucina messo a doppio, legate totalmente il rotolo.


    Una volta che anche questa operazione sarà finita, dovete iniziare a preparare una miscela di acqua e estratto di acacia catechu, circa 4gr. Mi raccomando di effettuare quest’operazione ad acqua fredda, in una pentola da almeno 25 litri. Immergete il rotolo di etamina di pura lana nell’acqua ancora fredda e da quando inizia a bollire, calcolate almeno 45 min.


    Nelle foto che seguono potete vedere il rotolo di etamina aperto e il risultato che ho ottenuto con la stampa vegetale.