La stampa vegetale è una tecnica stupenda con la quale tingere tessuti a impatto zero. In più i risultati ottenuti con questo metodo tintorio sono davvero strabilianti. Infatti, grazie al contatto diretto di foglie e fiori con il tessuto da trattare, i motivi che si imprimeranno sul tessuto saranno limpidissimi. Se ancora non avete provato la stampa vegetale è arrivato il momento di farlo!
La guru della stampa vegetale in Italia è la nostra amica Laura Dell’Erba. Le abbiamo chiesto di lavorare su tessuti di origine vegetale e animale, in particolare il crepe di viscosa e il voile cotone seta. Quello che ne è venuto fuori lo scoprirete leggendo il tutorial. Io ne sono entusiasta!
Stampa vegetale su crepe di viscosa
Per la stampa vegetale sui tessuti di origine vegetale non è più necessario il passaggio dell’aceto, come avviene per l’etamina, la garza e la seta chiffon 6. Per prima cosa piegate il tessuto a fisarmonica in modo simmetrico.

Inserite le foglie che volete utilizzare all’interno della piega. Se volete però ottenere un risultato simile al mio potete utilizzare questo tipo di foglie: castagno, acero platano ide, liquidambar, ailanto e rovo. Potete aggiungere anche la buccia di cipolla e il legno di sandalo.
Successivamente prendete un bastone di ferro e avvolgetelo in una stoffa di cotone, così eviterete che le fibre del tessuto che volete lavorare si indeboliscano. Partite dal bordo del tessuto e iniziate ad avvolgerlo facendo attenzione a non creare delle pieghe.

Infine, chiudete il rotolo ai lati e aiutandovi con del filo da cucina messo a doppio legatelo completamente.
In un secondo tempo iniziate a mescolare con dell’acqua fredda 3 gr. di estratto di legno di campeggio. Prendete una pentola che contenga almeno 25 litri d’acqua e immergete il rotolo di crepe viscosa assieme al composto che avete preparato. Tenete presente che per le fibre vegetali è meglio effettuare una cottura di almeno un’ora.

Ecco a voi come la crepe viscosa diventa una volta uscita dalla cottura in pentola. E i dettagli che potete ottenere con la stampa vegetale.
Stampa vegetale su voile 70% cotone e 30% seta
Potete sperimentare la stampa vegetale anche sul voile. Il primo passaggio sarà quello di piegare il tessuto a vostra disposizione a fisarmonica. Una volta piegato, inserite le foglie che avete intenzione di usare, mentre se volete seguire il mio tutorial utilizzate queste foglie: felce, rosa rugosa, romice, cornus e prunus.

Una volta riempito il vostro tessuto con le foglie potete prendere un bastone di ferro, con avvolto del tessuto in cotone e iniziare ad avvolgercelo intorno. Prestate molta attenzione a non creare delle pieghe. Per aiutarvi a legare il tessuto, per prima cosa fissate i lati con un elastico, in seguito prendete del filo da cucina messo a doppio e legate tutto il tessuto.

Iniziate a preparare una miscela di 4 gr di estratto di clorofilla e inseritelo in una pentola contenente circa 25 litri d’acqua.
Immergete il rotolo di voile 70%cotone 30%seta nell’acqua fredda, portate a ebollizione e lasciate cuocere per 45 minuti.

Ecco a voi come la voile 70%cotone 30%seta diventa una volta uscita dalla cottura in pentola. E i dettagli che potete ottenere con la stampa vegetale.
Ed ecco il tessuto finito. Luminoso e delicatissimo.

Con questo articolo Laura Dell’Erba vi ha svelato tutti i suoi trucchi per ottenere una stampa vegetale sui tessuti di origine vegetale. In quest’altro articolo Paola Barzanò, professionista dei coloranti naturali, vi regalerà le 10 regole d’oro per tingere.


























