I nastri in seta sari rappresentano l’incontro perfetto tra tradizione tessile, esclusività e sostenibilità consapevole. Realizzati in pura seta, nascono dal recupero di tessuti originariamente destinati alla creazione dei preziosi sari indiani, icone senza tempo di eleganza e cultura. Per questo i cascami di seta sari fanno parte della selezione Rehab.
Le nuance, mai perfettamente uniformi, creano giochi cromatici sofisticati e irripetibili: ogni matassa è un pezzo unico, in cui tonalità e texture si fondono in armonie materiche di grande carattere.
Disponibilità e confezionamento
Questi nastri sono disponibili in matassine da 100 g acquistabili singolarmente. Ogni confezione ha una tolleranza naturale del ±3%.
Lunghezza: circa 50 metri per 100 g / 54.7 yards per 3.5 oz
A differenza dei nastri sari comunemente presenti sul mercato, spesso ottenuti da capi già utilizzati e successivamente ristampati o ritinti, questi nastri derivano da eccedenze di tessuti grezzi, selezionati prima dell’utilizzo finale. Una scelta precisa, che consente di ottenere tinture di qualità superiore, realizzate con coloranti certificati e processi attenti sia all’ambiente che alle persone.
La loro lavorazione conserva un fascino autentico e artigianale: sottili strisce di seta vengono strappate a mano e cucite una ad una, dando vita a un nastro continuo poi raccolto in matasse. I bordi, volutamente a taglio vivo, e le leggere irregolarità del filato raccontano l’origine manuale del prodotto.
I nastri di seta sari non provengono da un’unica zona, ma sono legati alla vasta tradizione tessile del subcontinente indiano, dove il sari nasce e si sviluppa da millenni.
- Il sari è un capo tradizionale con origini antichissime, documentate già tra il 2800 e il 1800 a.C. nella Valle dell’Indo
- Nel tempo, la produzione si è diffusa in tutta l’India, dando vita a distretti tessili altamente specializzati
Oggi, i nastri sari derivano principalmente da scarti tessili provenienti da aree storicamente legate alla seta, tra cui:
- Tamil Nadu (Sud India) → famoso per i pregiati sari in seta di Kanchipuram
- Uttar Pradesh (Varanasi/Banaras) → centro storico della seta broccata di lusso
- West Bengal (Bengala) → produzione di seta artistica e decorata
- Bihar (India orientale) → oggi uno dei principali poli di produzione di sari silk ribbons industriali/artigianali
In pratica: i nastri che trovi in commercio sono spesso un mix di provenienze, perché nascono da eccedenze e recuperi dell’intera filiera tessile indiana.
Le tinture utilizzate per i nostri prodotti rispettano i requisiti dello standard OEKO-TEX, che garantisce il controllo e la limitazione delle sostanze potenzialmente nocive per la salute umana e per l’ambiente.
La colorazione delle fibre viene effettuata nella nostra tintoria in Italia, nel rispetto delle normative europee vigenti in materia di sostanze chimiche e sicurezza ambientale, tra cui il Regolamento REACH (CE n. 1907/2006), che disciplina la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche.
Operare all’interno dell’Unione Europea comporta inoltre l’osservanza di ulteriori disposizioni in materia di tutela ambientale e sicurezza dei prodotti tessili, come il Regolamento CLP (CE n. 1272/2008), relativo alla classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e delle miscele. Questo quadro normativo garantisce che i processi di tintura siano condotti secondo standard elevati di sicurezza, tracciabilità e responsabilità ambientale, offrendo un prodotto affidabile sia per l’utilizzatore finale sia per l’ambiente.
I nastri in seta sari non sono un filato tradizionale, ma un materiale tessile con una struttura irregolare, che può comunque essere lavorato con diverse tecniche. Possono essere utilizzati ai ferri o all’uncinetto, preferibilmente con strumenti di dimensioni medio-grandi e punti semplici, per ottenere lavorazioni morbide e non uniformi.
Danno risultati particolarmente interessanti nella tessitura al telaio, soprattutto come trama, dove creano superfici materiche e movimentate. Le variazioni di colore e spessore rendono ogni lavoro diverso, senza un aspetto uniforme.
Si prestano anche ad altri utilizzi, come decorazioni tessili, applicazioni su accessori o progetti di home decor, di flower design o stationary. In generale, sono adatti a lavorazioni in cui l’irregolarità del materiale viene valorizzata piuttosto che corretta.
ATTENZIONE: tutti i nostri colori presentano generalmente un’elevata solidità alla luce e al lavaggio. Tuttavia, i colori fluorescenti (collezione 80’s), oltre ad avere una minore resistenza alla luce, possono subire anche significative perdite di colore in presenza di saponi alcalini o particolarmente aggressivi, nonché in caso di lavorazioni o lavaggi prolungati. Questo fenomeno può verificarsi, in misura variabile, anche con colori scuri e particolarmente brillanti. Per i materiali tinti con queste tonalità, consigliamo sempre di effettuare una prova preliminare di lavorazione e lavaggio su un piccolo campione prima di realizzare il progetto definitivo. Questa precauzione è essenziale, soprattutto quando i materiali colorati vengono combinati con fibre gregge o di colore chiaro.
Infine, per preservare al meglio i colori, si raccomanda di non asciugare i manufatti alla luce diretta del sole, ma in un luogo ombreggiato.